mercoledì 4 novembre 2009

“There and back again. A human’s tale by Filippo Maria Longo” (Andata e ritorno. Un racconto umano di Filippo Maria Longo) - Prima parte

Un occhio a guardare il cielo, nella speranza che le poche nuvole grigie di Palermo non si ritrovino anche in Toscana, l’altro occhio a controllare la lista delle cose da mettere in valigia, per essere sicuri di non avere dimenticato niente, sono partiti. Destinazione finale: Lucca Comics & Games 2009. Tre strane creature, un rappresentante di una insolita razza di cane a due zampe (il Braccus Erectus), uno strano tizio con un cappello di carta e velleità di mago combattente (lo Slittino del Silenzio, Silent Bob), e un losco figuro con la barba, talmente poco raccomandabile che quando è solo con se stesso non si sente per niente tranquillo, salgono su un aereo riciclato diretti alla volta di Pisa. A differenza di come accade quasi sempre nelle storie avventurose, tutto procede secondo i piani. Si arriva in orario, si trova l’autobus, si arriva nel miniappartamento e si comincia a prendere possesso della base operativa per la missione. Da notare che l’oscuro spirito del nastro trasportatore ha stranamente deciso di prendersi una settimana di vacanza, motivo per cui le valigie sono arrivate, e addirittura in buone condizioni. La prima fase della missione prevede un buon consolidamento della posizione attuale e l’esplorazione dei dintorni, come farebbe un vero Big Boss, motivo per cui, strisciando tra i cespugli e i sottopassaggi della stazione ferroviaria, e non trovando razioni serpentine (snake rations) da utilizzare come cibo, si dirigono in modalità stealth verso un comodissimo PAM, dove si affumano circa trenta euro a testa di spesa! Stipate le razioni di emergenza negli appositi alloggiamenti, cominciano ad esplorare la zona circostante, individuando come punto di repere una curiosa costruzione oblunga stranamente inclinata da un lato, eliminando nel contempo tutti i passanti che incontrano, stordendoli prima con dardi soporiferi e poi finendoli a colpi di pugnale. Questo non perché rappresentassero una reale minaccia alla loro missione, ma semplicemente perché seguire una scia di cadaveri è un ottimo modo per ritrovare la strada di casa. Poiché il Braccus Erectus ha notoriamente una scarsa tolleranza al freddo mentre il tizio con la barba ha necessità di introdurre a brevi intervalli di tempo enormi quantità di alimenti, la squadra si dirige verso al base, incontrando lungo la strada un ermetico messaggio in codice scritto per terra che dà loro appuntamento per lunedì 5 alle 9.00, e dato che il prossimo lunedì 5 è il 5 aprile 2010, i tre programmano subito la partenza per quella data. Tra misteriose interruzioni di corrente, assolutamente non correlate alla contemporanea accensione di piastra elettrica, scaldabagno e climatizzatore, si preparano una sostanziosa cena e consultano le antiche rune relative ai preziosi manufatti da recuperare i giorni successivi. Così, tra polverose pergamene e griglie di Excel, giunge l’ora del riposo, e la compagnia si sistema negli improvvisati giacigli di piume d’oca. Il ritrovamento, poco distante dalla base, di centinaia di oche spennate costrette a razzolare proteggendosi dal freddo con costumi da pokemon non ha nulla a che fare con i fatti narrati in questa storia.

Fine prima parte.



2 commenti:

veronica ha detto...

ahahhah sembrate davvero tre sgangherati eroi di fumetti!

Silent Bob ha detto...

Ma noi siamo tre sgangherati eroi dei fumetti!

...solo che avrei preferito far parte del cast di Sandman, mica di Lando o Corna Vissute... -___-

:P

Comunque, ormai è deciso... il 5 Aprile dovremo paracadutarci direttamente sopra S.Rossore per ottimizzare i tempi.

Certo, se poi magari facessero un'edizione primaverile di Lucca Comics come si usava un po' di anni fa, si potrebbe approfittare per dar seguito alla missione... :)