mercoledì 28 maggio 2008

In memoria 38 - Niccolò III

Ed ei gridò: “Se’ tu già costì ritto,
se’ tu già costì ritto, Bonifazio?
Di parecchi anni mi mentì lo scritto.
Se’ tu sì tosto di quell’aver sazio
per lo qual non temesti torre a inganno
la bella donna, e poi di farne strazio?”
Tal mi fec’io, quai sono color che stanno,
per non intender ciò ch’è lor risposto,
quasi scornati, e risponder non sanno.
Allor Virgilio disse: “Digli tosto:
‘Non son colui, non son colui che credi’.”
E io risposi come a me fu imposto.
Per che lo spirito tutti storse i piedi;
poi sospirando e con voce di pianto,
mi disse: “Dunque che a me richiedi?
Se di saper ch’io sia ti cal cotanto,
che tu abbi però la ripa corsa,
sappi ch’io fui vestito del gran manto;
e veramente fui figluol dell’orsa,
cupido sì per avanzar gli orsatti,
che in su l’aver, e qui me misi in borsa.
Di sotto al capo mio son gli altri tratti,
che precedetter me simoneggiando,
per le fessure della pietra piatti.
Laggiù cascherò io altresì, quando
verrà colui ch’io credea che tu fossi,
allor ch’io feci il subito dimando.
Ma più è il tempo già che i piè mi cossi,
e ch’io son stato così sottosopra,
ch’ei non starà piantato coi piè rossi;
chè dopo lui verrà di più laid’opra
di ver ponente un pastor senza legge
tal che convien che lui e me ricopra.
Nuovo Giason sarà, di cui si legge
ne’ ‘Maccabei’; e come a quel fu molle
suo re, così fia colui che Francia regge.”

Inferno, canto XIX versi 52-87

Le donne dei comics - Catwoman

Il gatto, o meglio la gatta, ha sempre stuzzicato molto la fantasia degli sceneggiatori di fumetti, tanto che il numero di eroine che hanno avuto caratteristiche feline è piuttosto nutrito. Sia in casa Marvel che DC, a parte le due più famose Black cat e Catwoman, si riconoscono diverse tigri, pantere, leonesse, linci, e quant’altro le razze feline abbiano messo a disposizione. In questa occasione vorrei parlare di Catwoman, soffermandomi sulla nuova caratterizzazione che le è stata data negli ultimi anni.

Selina Kyle esordisce come avversaria di Batman, in quanto la sua prima occupazione è quella di ladra di altissimo livello. Non si abbassa certo a piccoli furtarelli o a volgari scippi per la strada: i suoi obiettivi sono gli appartamenti dei più ricchi uomini di Gotham city, le loro collezioni, oppure musei e caveau che custodiscono opere d’arte. Come tutte le donne, ha una spiccata predilezione per i gioielli, ma non disdegna certo dipinti rari o antichi manufatti. Per essere una ladra a questo livello, è chiaro che si devono avere un’intelligenza e delle doti fisiche fuori dal comune, cose di cui Selina è ben provvista, abbinando intuito, capacità di cogliere al volo i dettagli, meticolosità e precisione, con l’agilità e la forza necessarie a compiere questo delicato mestiere. Insomma, ha tutte le caratteristiche per essere una perfetta donna gatto. Inoltre, possiede abbastanza determinazione e cinismo per ignorare ogni forma di scrupolo morale a compiere le sue azioni, tanto che, nel momento in cui qualcuno gli sbarra la strada, non esita ad eliminarlo, o almeno ci prova (nel caso di Batman).

Negli ultimi anni, invece, a questa immagine di femme fatale spregiudicata e in alcuni tratti decisamente malvagia, si è sostituita quella di paladina della giustizia. In seguito a vicende troppo lunghe da ripercorrere, Catwoman si ritrova a far parte della squadra di aiutanti di Batman, in cui primeggiano, tra gli altri, Robin, Batgirl, Nightwing e Cacciatrice. Come se non bastasse, la dolce e sinuosa Selina intreccia una relazione proprio col cavaliere oscuro, sia che si tratti di Batman, indossando la sua ‘tuta da lavoro’, sia che si tratti di Bruce Wayne, esibendo il suo splendido corpo in abito da sera con spacco. In questo modo, entra a tutti gli effetti a far parte della squadra dei buoni. Alle sue unghiate mani viene affidata la custodia dell’Est end della città, quartiere particolarmente pericoloso e densamente popolato di criminali di tutte le taglie, dai semplici spacciatori ai più grossi capifamiglia mafiosi. In effetti, il cambiamento è rilevante, e le ragioni che spingono Selina a comportarsi così sono quanto meno controverse. È stata interamente una sua scelta quella di abbandonare il crimine e dedicarsi a proteggere i più deboli del quartiere in cui è cresciuta, o qualcuno l’ha condizionata in qualche modo? O, più semplicemente, a spingerla è un reale sentimento d’amore per Batman, di cui solo in un secondo momento scopre la vera identità? E se così fosse, bisogna credere alla genuinità del sentimento, o tutto potrebbe far parte di un piano per ricavarne qualche vantaggio? Sono parecchie le domande, e diventano ancora di più alla luce degli ultimissimi sviluppi avvenuti nei mesi recenti nella serie regolare della gattina, di cui però non farò parola.

Mi è capitato di sentire opinioni diverse riguardo a questo cambiamento. Un amico con qualche anno più di me mi diceva tempo fa che lui preferiva di gran lunga la Catwoman cattiva alla attuale eroina. Io devo dire che, forse perché non ho potuto apprezzare le prime storie di questo personaggio, mi sono appassionato parecchio a questa nuova Catwoman. Sarà perché mi piacciono i personaggi borderline, sarà perché non mi andrebbe di vedere sempre perdente una eroina così bella, ma in un certo qual modo mi soddisfa vederla accanto a Batman nella lotta al crimine di Gotham, anche perché lo fa con i suoi metodi e mantenendo una certa indipendenza. D’altronde anche batman ha i suoi lati oscuri, e parecchi anche, quindi ce lo vedo molto bene a far coppia con Selina Kyle. Senza contare che l’aspetto estetico di entrambi ne guadagna.

lunedì 26 maggio 2008

In memoria 37 - Simoniaci

Io vidi per le coste e per lo fondo
piena la pietra livida di fori
d’un largo tutti, e ciascun era tondo.
[...]
Fuor della bocca a ciascun soperchiava
d’un peccator li piedi, e delle gambe
infino al grosso; e l’altro dentro stava.
Le piante erano a tutti accese entrambe;
per che sì forte guizzavan le giunte,
che spezzate averian ritorte e strambe.

Inferno, canto XIX versi 13-15 e 22-27

Indiani (a caval donado)

Ascoltavo quasi per caso il nuovo album di Elio e le storie tese, copiato da un amico che me l’aveva consigliato, mentre montavo una zanzariera nella finestra della mia stanza da letto. Preso da quello che stavo facendo, non prestavo moltissima attenzione alle parole delle canzoni, mi facevo per lo più prendere dalla musica. Poi, in un momento di pausa, mi sono soffermato su questa canzone. L’ho riascoltata più volte, cercando di coglierne il significato. Non so se ci sono riuscito, in fondo non conosco l’opinione di chi l’ha scritta sull’argomento, ma mi piace pensare che sia un tributo alle ingiustizie subite dai nativi americani. Il fatto è che tutto ci sembra sempre estremamente lontano da noi, nel tempo come nello spazio, e ci dimentichiamo troppo spesso di quello che è successo e ancora oggi succede a due passi da noi. Quelle che una volta erano distanze infinite oggi sono poco più che passeggiate, luoghi sconosciuti e lontani ora si trovano appena girato l’angolo, eppure, purtroppo, ci dimentichiamo di quello che succede lì. Esempi se ne potrebbero fare tantissimi: il Tibet, la Birmania, la Cecenia o, per restare a casa nostra, i Balcani. Però la canzone parla dei Pellerossa e quindi mi riferirò a loro.

“Indiani (a caval donado)” si riferisce all’abitudine dei coloni americani di ‘risarcire’ i nativi del furto delle loro terre con degli insulsi regali, che loro, anche se sconfitti e confinati nelle riserve, si ostinavano a rifiutare. Con il tono ironico che contraddistingue la loro musica, Elio e le storie tese ci ricordano la dignità e l’orgoglio di un popolo calpestato e umiliato, ma non per questo sconfitto. Purtroppo ormai resta ben poco di una cultura che trova le sue origini circa ottomila anni fa, ma non sarebbe male andare a riscoprire quelle tradizioni, quel modo di intendere la vita e tutto ciò che ci circonda.

“Il gran padre bianco ci dice di vendere a lui le nostre montagne in cambio di molti biglietti verdi, ma come si fa a vendere le montagne? Le montagne non sono un fucile, un cavallo. Queste cose si possono vendere, ma la terra non è una cosa che si può vendere, non è di nostra proprietà, noi ci abitiamo soltanto, e vogliamo continuare a vivere in pace”.

Di sicuro il loro era un mondo più difficile, più duro, ma forse era anche più felice di quello in cui viviamo noi gente ‘civile’.

Indiani (a caval donado)


Io voglio solo donare un regalo agli indiani
Sentirsi innamorati nel far west

Amico Cheyenne, dove scappi?
Voglio soltanto farti un regalo.
Amico Irochese, dove fuggi?
Voglio soltanto darti un presente.
Amico Dakota, dove corri?
Voglio soltanto donarti un dono.
Amico Shoshone, dove ti rifugi?
Voglio soltanto offrirti un gadget.
Amico Appalache, dove ti cacci?
Voglio soltanto consegnarti un memorabilia.
Amico Papago, perché ti mimetizzi?
Tanto ti vedo benissimo.

Non capisco perché.

Lascia l’ascia di guerra
e accetta l’accetta dell’amicizia.
È solo un presente per te.
Bevi un goccio da me
al bar di Brokeback Mountain.
Stringi le mie mani tu.

Amico Cherokee
... ... ...
Voglio soltanto
... ... ...
Amico Apache, facciam la pace,
ti offro un bisonte fatto alla brace.
Amico Navajo, fai su un calumet
con tanta pace e poco tabajo.

Amico Watusso, tu cosa c’entri?
“Niente, mi han detto che c’era un regalo.
Adesso ritorno dai miei amici altissimi”.

Noi siamo i cowboy che fanno i regali
ma nessuno ce li accetta.
Quando finirà questa cultura del sospetto?
Chi interromperà questa spirale di incomprensioni?

domenica 25 maggio 2008

In memoria 36 - Simoniaci

O Simon mago, o miseri seguaci,
che le cose di Dio, che di bontade
deono esser spose, voi rapaci
per oro e per argento adulterate;
or convien che per voi suoni la tromba
però che nella terza bolgia state.

Inferno, canto XIX versi 1-6

sabato 24 maggio 2008

Piccolo autoritratto

Mi lascio prendere dal contagio trasferitomi da Veronica, è un buon modo per dare qualche piccola descrizione di sè. Grazie per avermi coinvolto.

1 Che ora è? 15.07
2 Nome: Filippo (Maria).
3 Compleanno: 26 marzo.
4 Segno zodiacale: Ariete.
5 Tatuaggi: ancora no, ma tra poco...
6 Piercing: no.
7 Sei innamorato/a? Mi sto facendo passare una cotta.
8 Ti piaci? Caratterialmente sì, nell'aspetto non sempre.
9 Hai già amato al punto di piangere? Sì.
10 Hai già fatto un incidente in macchina? Sì.
11 Hai mai avuto una frattura? No.
12 Vino o birra? entrambi.
13 Ti fidi dei tuoi amici? Solo di quelli che sono veri amici.
14 Colore preferito per l'intimo: scuro.
15 Numero preferito? non ne ho nessuno.
16 Musica preferita? Fabrizio de Andrè.
17 Cosa ti manca? qualcuno con cui condividere la mia vita.
18 Cosa odi? la Chiesa, gli ipocriti (molto spesso coincidono, le due cose).
19 Cosa pensi appena sveglio/a? Che in ospedale ci sono nuove sfide da affrontare con la convinzione di volerle vincere tutte e la consapevolezza che la maggior parte le perderemo.
20 Da chi hai ricevuto questo meme? Veronica.
21 Quale dei tuoi amici vive più lontano? Erika a Trieste, poi Veronica a Pineto.
22 Cosa cambieresti della tua vita? non mi sono mai posto il problema.
23 Sei felice? cerco di esserlo più che posso, ma sono convinto del valore della tristezza.
24 Proverbio preferito: "'un siempri virdi s'ammantieni un cidru, 'un siempri paru è mittutu 'u squadru, 'un siempri manzu arriniesci un puddritru, 'un siempri riri a mugghieri ru latru" (per la traduzione dal siciliano, rimando ai commenti, per chi vorrà conoscerla. Per veronica: ecco un nuovo esercizio).
25 Libro preferito: impossibile dirlo, sono centinaia.
26 Di cosa hai paura? Della solitudine.
27 Una sola parola per chi ha scritto questo meme: divertente.
28 Film preferito: anche qui sono troppi. Uno per tutti: "Il Signore degli anelli".
29 Se potessi essere qualcun altro chi saresti? Non vorrei essere nessun altro.
30 Cosa c'è appeso al muro della tua camera? Il poster di "Volver" e la bandiera della pace.
31 Cosa non cambieresti? Il mio lavoro (futuro).
32 Un posto dove ti piacerebbe andare: Canada.
33 Pensi che qualcuno farà questo meme? Sì.
34 Chi sei sicuro che lo farà? Chi avrà tempo per farlo.
35 Ottimista o pessimista? Dipende, cerco di essere ottimista, a volte sono pessimista. a volte sono un pessimista felice: tutto va molto peggio di ogni mia più rosea previsione!
36 Profumo preferito: nessuno.
37 Sport preferito: da praticare il ciclismo in fuoristrada, da guardare la pallavolo.
38 Timido/a o estroverso/a? Estroverso in generale, timido in certe occasioni.
39 Il frutto preferito: le pesche bianche acerbe.
40 Mare o montagna? Mare.
41 Hai paura della morte? No, per niente. A volte ho paura della vita.
42 A che ora vai a letto di solito? Quando mi alzo alle 5 del mattino per andare in ospedale, verso le 23. Se non ci vado, verso le 2.
43 Cane o gatto? Gatto.
44 Colore preferito: blu.
45 Il segno zodiacale che più ti piace: il mio, Ariete.
46 Il segno che ti piace meno: pesci (non so perchè).
47 La canzone preferita: tutte quelle di Fabrizio de Andrè.
48 Un oggetto a te caro: i miei libri e i miei fumetti, un certo disegno...
49 Con chi faresti un viaggio? con la mia fidanzata, se ce l'avessi.
50 Cosa vuoi dire a chi leggerà questo meme? Complimenti per la pazienza!


I miei contagiati sono:

Valentina
Sara
Salvo

venerdì 23 maggio 2008

In memoria 35 - Adulatori - Taide

Appresso ciò lo duca “Fa che pinghe,”
Mi disse, “un poco il viso più avante,
sì che la faccia ben con gli occhi attinge
di quella sozza e scapigliata fante
che là si graffia con l’unghie merdose,
e or s’accoscia, e ora è in piede stante.
Taide è, la puttana, che rispose
al drudo suo, quando disse: ‘Ho io grazie
grandi appo te?’: ‘Anzi meravigliose!’
e quinci sien le nostre viste sazie.”

Inferno, canto XVIII versi 127-136