mercoledì 14 maggio 2008

Essere un'attrice

Ho una classifica. 3° Nicole Kidman. 2° Charlize Theron. 1° Penelope Cruz. Sono le tre attrici che in assoluto preferisco, le migliori del mondo, secondo il mio parere. Non voglio disprezzare le attrici italiane, non affibbiatemi un banale marchio di disfattista. Ma per me, meglio di queste tre non ce ne sono. Qualche giorno fa ho letto un articolo sul giornale. Un’intervista a Pedro Almodovar, con degli interventi di Penelope Cruz. Saranno state tre o quattro frasi in tutto, ma mi hanno confermato che è una grande attrice. Tanto per chiarirci, non sto parlando del suo aspetto, anche se è una delle donne più belle che io abbia mai visto. Sto parlando dell’essere attrice in tutti i sensi. Ho visto parecchi suoi film, e in tutti ho scoperto dei lati, dei modi d’essere, che non è da tutti riuscire a trasmettere. Per fare un esempio, ricordo la sua interpretazione magistrale in “Non ti muovere”. Un film scarsino, se volete un’opinione complessiva, niente di che in confronto al romanzo della Mazzantini da cui è tratto. Ma una Penelope Cruz straordinaria. Ricordo alla perfezione il modo in cui camminava sui tacchi con le gambe storte, o in cui apparecchiava la tavola in quella cucina trasandata. Meravigliosa. E leggendo l’intervista ho capito da cosa deriva questa bravura. Magari saranno molte cose insieme, ma un motivo è certamente la pazienza. Non la pazienza nel senso di essere abbastanza calmi e tranquilli per fare qualcosa di difficile nel modo giusto. Ma la pazienza nel senso di riuscire a soffermarsi sulle cose che si fanno. Riuscire a coglierne il significato, in ogni singolo aspetto. “...abbiamo avuto tre mesi di tempo per provare, per prepararci, ed è solo così che ormai voglio lavorare, non voglio più girare un film dopo l’altro, freneticamente, senza neanche il tempo di conoscere e affezionarmi al personaggio. L’ho fatto per anni, non mi pento, mi è servito per arrivare qui, a questo punto della mia vita, a conquistarmi la possibilità di scegliere”. Non credo sia di tutti una fermezza del genere. Soprattutto, non in un mondo dove, passati i quaranta, o sei una grande attrice, o scompari sostituita dalla prima pupetta siliconata che sa solo pettinarsi e mostrare le tette. Ecco cosa vuol dire essere una grande attrice: arrivare a un punto della tua carriera in cui ti rendi conto che fare il tuo lavoro significa non solo interpretare un personaggio, ma esserlo davvero. Come è stata Italia, Suor Rosa, Raimunda. Come sarà il personaggio del nuovo film di Almodovar, “Los abrazos rotos”, di cui stanno cominciando le riprese. Non vedo l’ora di vedere Penelope che recita male. A quanto sembra, Almodovar le farà interpretare il ruolo di un’attrice alle prime armi, una star di Hollywood, del tutto incapace di dire una battuta. Non sarà facile, per lei. Fare male qualcosa apposta è forse la cosa più difficile per un attore. Una prova di talento per Penelope che sono certo supererà alla grande.

5 commenti:

Alice ha detto...

Sono d'accordo con te nell'apprezzare Penelope Cruz. Mi ricordo di quando ho visto "Non ti muovere", lei mi è piaciuta tantissimo. Mi era rimasta impressa anche la sua interpretazione nel film "Gothika", di certo molto meno impegnativo ma comunque uno dei miei preferiti. Devo dire, però, che la migliore attrice in circolazione è Natalie Portman.

Adryss ha detto...

Anche secondo me Natalie Portman è una brava attrice, l'ho apprezzata molto in "V for Vendetta", però non mi sono piaciuti affatto i tre film della seconda trilogia di "Star wars", non solo il suo ruolo ma in generale. Invece, le tre di cui parlavo, in tutti i film che ho visto, mi hanno sempre colpito molto positivamente. Mi fa piacere che anche a te sia piaciuta l'interpretazione della Cruz in "Non ti muovere". Hai mai letto il romanzo? Se non l'hai fatto, te lo consiglio vivamente. Alla prossima...

veronica ha detto...

Se Non ti muovere non è un gran film è perchè è rimasto fedele al progetto del libro che è ovviamente più consono alla resa cartacea che a quella su pellicola.
Il libro è fantastico, sono d'accordo con Adryss e te lo consiglio ma magari tra qualche anno, non per l'intelligenza ma per l'esperienza.
Invece anche io preferisco la Portman e soprattutto quando penso a "Leon" con Jean Reno.

In generale, più che di attori/attrici preferite preferisco parlare di film. Comunque se dovessi scegliere scelgo Marcello Mastroianni.

Adryss ha detto...

Dico che "Non ti muovere" non è un gran film perchè non mi è piaciuta affatto l'interpretazione di Sergio Castellitto, che in film precedenti mi era piaciuto molto (ricordo ad esempio "L'uomo delle stelle"). Per il resto, la storia è molto fedele al romanzo, di cui spero un giorno di parlare. Sono d'accordo con Veronica quando dice che è meglio parlare di film piuttosto che di attori preferiti. Tuttavia, alcuni hanno una capacità espressiva tale che qualunque ruolo lo interpretano in modo magistrale. Per fare un esempio, proprio ne "L'uomo delle stelle", Leo Gullotta faceva una particina di cinque minuti, in cui interpretava un parrucchiere omosessuale, e lo faceva con una passione tale da mettere quasi in ombra i protagonisti del film.

Alice ha detto...

No, non ho mai letto "Non ti muovere". Ma seguirò il consiglio. :)